Sessione Fotografica - Convento Abbandonato

Introduzione 

Inizio una nuova serie di articoli in cui spiego il processo che porta alle mie fotografie, dall'idea iniziale al risultato, passando per inquadrature, tagli e post produzione.

Si comincia in un modo un po'atipico, nel senso che stavolta l'iniziativa di andare a fare foto non è stata mia. Angela ed Elisa, ovvero le due ragazze che vedrete protagoniste nelle immagini, mi hanno chiamato chiedendomi se mi andava di fotografarle in un convento abbandonato di loro conoscenza. Ovviamente non ho potuto sottrarmi!

Avevo in mente solo una cosa che avrei fatto sicuramente, ovvero una delle mie esposizioni multiple dal carattere surreale.

Scelta dell'Attrezzatura

Non avendo la minima idea di come sarebbero state le condizioni di luce, di come sarebbe stato il luogo e nemmeno di che vestiti avrebbero indossato le ragazze, ho deciso di portarmi un po'di tutto ed improvvisare.

Avevo quindi con me la mia fida Canon EOS 5D MK II, coadiuvata dal Canon EF 24 TS-E f/3.5 L, dal Canon EF 50 f/1.2 L USM e dal Canon EF 85 f/1.2 L USM. Per l'illuminazione ho portato il mio Jinbei Discovery DC-1200 con due teste da 1200 W/S e due ombrelli-softbox Walimex, leggeri e funzionali, con i due stativi necessari a reggere i flash. Il tutto assieme agli immancabili trigger wireless Elinchrom Skyports.
Oltre a tutto ciò, legato allo zaino il mio ultimo acquisto, il treppiede RTC-436 dell'Olandese RedGed con testa a sfera RNB-3, sempre RedGed.

La Sessione

Giunti sul luogo, per prima cosa ho fatto un giro all'interno dell'edificio per assicurarmi che stesse in piedi. Pur in fase di demolizione, a parte alcune stanze senza i pavimenti tutto si è rivelato essere più o meno solido.

Per prima cosa ho scattato i fotogrammi necessari alla realizzazione della mia composizione surreale, con buon aiuto da parte di Angela ed Elisa sulla scelta di pose ed accessori. Per questi scatti mi sono avvalso del treppiede, della luce naturale che entrava dalle finestre e del Canon 24 TS-E f/3.5 L.

There's quite some people...

A questo punto ho cambiato obiettivo ed ho catturato due scatti con il 50L a f/1.2 su treppiede per effettuare un'altra composizione che mi è venuta in mente contamporaneamente ad Elisa, quando mi ha detto che Angela sembrava una ragazzina dei film horror.

Twins

Fatto questo, ho continuato con il 50L liberandomi del treppiede e mi sono mosso in modo più libero, esplorando l'interno del convento.

The girls are home

Approdati all'esterno, il cielo nuvoloso mi ha convinto ad iniziare ad usare il flash, con il quale ho fatto un paio di scatti.

Decay

Subito dopo sono tornato alla luce naturale, per sfruttare il mood del cielo nuvoloso e la grande apertura del 50L, capace di donare un'ottima tridimensionalità alle immagini. Sono particolarmente soddisfatto dei risultati di questa parte della sessione.

Picking Flowers

Picking Flowers

Picked Flowers

A questo punto Angela ha notato le finestre ed ha proposto di fare qualcosa lì, dopo un po'di prove ho deciso che il modo migliore era sfruttare la cornice ed i vetri rotti come cornice per un ritratto un po'inusuale.

Window

Il sole a questo punto ha deciso di fare capolino, e siamo quindi tornati all'interno per sfruttarne la luce. Per sicurezza mi sono portato anche il flash in caso la situazione fosse cambiata di lì a poco.

Balcony

Badroom

Infatti, dopo pochi scatti con luce naturale sono dovuto passare al flash, che mi è servito per due ritratti pieni, utilizzandolo di rimbalzo sulle pareti di uno spogliatoio con docce.

Angela

Elisa

Ho poi denudato il flash, togliendo il softbox per ottenere una luce più dura ed usandolo sempre di rimbalzo ho giocato con luci ed ombre ed i vestiti chiaro e scuro di Angela ed Elisa.

White&Bladk

Black&White

A questo punto era tardi, si faceva buio e tutti dovevamo andare a casa, fortunatamente soddisfatti! Ho altre foto che sto decidendo se siano o meno degne di pubblicazione, quindi forse aggiornerò l'articolo, prima o poi.

Post Produzione

Ho effettuato la post produzione dividendo le immagini in due: quelle che necessitavano di interventi in Adobe Photoshop, e quelle per cui bastava Adobe Lightroom. Imposto sempre il mood di tutte le immagini in Lightroom, in quanto risulta molto più immediato. Per ottenere l'effetto vintage ho utilizzato alcuni preset che mi sono creato, adattandoli poi all'immagine specifica sino ad ottenere il risultato voluto.

Poi ho aperto in Photoshop gli scatti che avrei composto per ottenere le immaigni con lo stesso soggetto presente più volte. Il procedimento è stato molto rapido in quanto ormai conosco gli accorgimenti necessari ad ottenere immagini componibili senza dover spendere troppo tempo in fase di elaborazione.

L'immagine che mi ha richiesto maggiore lavoro è stata la prima, per la complessità della scena. In particolare ho dovuto scontornare le parti di Angela ed Elisa che si sovrapponevano a loro stesse nello scatto con l'ombrello in modo da mostrare soltanto loro.

Una volta composta, ha richiesto una lavorazione maggiore in Adobe Photoshop rispetto alle altre immagini, perché volevo rendere lo stesso mood rispetto alle altre immagini composite di stampo surreale che ho fatto in passato.

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