Alla ricerca di nuove vie

Non so in quanti seguano regolarmente il blog; dall'ultimo post ad oggi ho avuto un cambiamento fotografico abbastanza sconvolgente.

Per riassumere, mi sono reso conto che nessuna delle mie foto aveva un significato, vedi questo paesaggio dolomitico:

Tramonto alle Tre Cime

Ben fatto, sono felice di come è venuto ma...manca di qualcosa, è solo un altro paesaggio dolomitico.
Altro esempio, questo ritratto.

Lucrezia

Ben fatto, sono felice di come è venuto ma...manca di qualcosa, è solo un altro bel ritratto.

Sono una persona decisamente fantasiosa, e visiva. Fin da piccolo sono sempre andato in giro vedendo buffe analogie, ridendo da solo per le forme che le cose possono assumere in base a come sono osservate.

La rivelazione è stata tristissima: non ho mai fotografato queste cose. Mi sono dedicato prima alla tecnica, poi ad alcuni tipi di fotografia-cartolina, poi ad imitare gli altri, il tutto senza mai fermarmi a pensare a che cosa davvero vedevo e senza rendermi conto che avrei potuto fotografare quello.

Un intervento di Settimio Benedusi su un noto forum generalista, in cui tentava di spiegare alla massa il concetto di progettualità come ciò che crea il valore della fotografia, mi ha in primo luogo fatto pensare che ero d'accordo con lui.

Subito dopo ho pensato che sono un idiota, visto che non avevo quasi mai messo in pratica la mia progettualità fino ad allora.

Quindi, crisi fotografica generale.

Visto che in qualche modo dovevo uscirne, ho cercato nuove vie. Mi ha spronato molto anche l'acculturatissimo Giuseppe Pagano, che oltre ad essere inesauribile fonte di scoperte fotografiche, più o meno vede le cose in modo affine al mio vecchio nuovo modo.

E le nuove vie hanno portato a qualcosa che vi mostrerò nei prossimi tempi.

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